Mizar è una stella nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Il nome viene dall'arabo ميزر mīzar, che significa "velo". Il Branco Mizar si compone di bambini e bambine (da 8 a 11 anni) accoglie circa 25/30 bambini che vivranno una divertentissima esperienza in quello che viene chiamato ambiente fantastico, ispirato al "Libro della Giungla" di Rudjard Kipling. I bambini di questa fascia di età si chiamo lupetti/e. Attraverso il gioco, inserito in un mondo di fantasia e in un clima sereno di famiglia felice, i lupetti condividono le stesse avventure, le stesse difficoltà, le stesse emozioni e imparano a sviluppare il proprio spirito di collaborazione, il senso di responsabilità, la disciplina, le capacità fisiche, manuali e di osservazione. 

Le riunioni. Il Branco si riunisce tutti i fine settimana, alternando la riunione del sabato pomeriggio (dalle 15.30 alle 17.30) alla caccia della domenica (indicativamente dalle 8.45 alle 17.30). Due/tre volte all'anno è previsto un bivacco, con pernottamento presso una struttura. Le attività iniziano a metà ottobre e finiscono a metà giugno, per riprendere in piena estate con le Vacanze di Branco (VdB), che durano una settimana.

BrancoMizarLe mute. All'interno del Branco i lupetti sono divisi in gruppi più piccoli, generalmente stabili nel corso dell'anno, chiamati Mute e contraddistinti da uno dei colori
della pelliccia del lupo. Il Branco Fiore Rosso di Arenzano ha 4 Mute: Bianchi, Grigi, Neri e Pezzati. Nelle Mute sono presenti lupetti di diverse età e quelli più grandi (o con maggiore esperienza di vita di Branco) ne diventano il Capo e il Vice.

I cuccioli
I bambini che per la prima volta entrano in Branco sono chiamati cuccioli e rimangono tali finché non diventano ufficialmente lupetti, pronunciando la Promessa. Il cucciolo, che deve ancora sperimentare la vita scout, non indossa l'uniforme, ma partecipa vestito normalmente. Se decide di restare in Branco, viene accolto dagli altri lupetti con la cerimonia dell'accettazione e indossa per la prima volta la pelliccia (uniforme), segno esteriore dell'appartenenza all'associazione, che aiuta il bambino a riconoscersi nei valori scout.

La promessa del lupetto
Quando sono pronti ad entrare ufficialmente in Branco, avendone compreso lo spirito e le regole, i cuccioli pronunciano davanti a tutti la loro Promessa e ricevono il foulard con i colori del Gruppo scout (nel nostro caso arancione e verde). Con la Promessa il bambino esprime la propria adesione alla vita del Branco e diventa effettivamente un lupetto, entrando così nell'associazione e nella grande famiglia scout. Da questo momento il lupetto intraprende – seguito dai propri Capi – il proprio percorso di crescita all'interno del Gruppo scout.
Ecco il testo della Promessa del lupetto: "Io (Nome) mi impegno a fare del mio meglio per migliorare me stesso\a, crescere insieme ai miei Fratelli e ricercare la mia Spiritualità. Voglio scoprire con curiosità e rispetto la mia Città, il mio Paese ed il Mondo, amare la Natura e compiere Buone Azioni. Scelgo di fare parte del Branco (nome del Branco) e mi impegno a conoscerne e seguirne la Legge."

La legge del branco
Con la Promessa il lupetto si impegna a rispettare la Legge del Branco, che esprime le regole che lo guideranno nel grande gioco della sua crescita. La Legge del Branco è formata da due soli articoli:
Il lupetto ascolta il Vecchio Lupo
il lupetto non cede a se stesso

Il motto del Branco è "del nostro meglio", che indica l'impegno con cui ogni lupetto viene invogliato a compere ogni gesto della propria vita, non solo scout, ma quotidiana.

Il saluto dei lupetti ha due dita tese che rappresentano le orecchie del lupo pronte all'ascolto e rammentano i due articoli della legge.

Il consiglio d'akela
Riunisce i lupi "anziani", quelli che stanno vivendo l'ultimo anno in Branco. Il Consiglio d'Akela (CdA) si rinnova ogni anno ed offre occasioni particolari di crescita ai bambini che si preparano a "passare" in Reparto.

Il gioco
Per un bambino, il gioco è vita. È l'occupazione più importante, come per un adulto è il lavoro. Insegnandogli a giocare bene, gli si insegna a "vivere bene", in particolare ad osservare le regole, essere leale verso se stesso e verso gli altri, collaborare con gli altri, accettare i propri limiti e fare del proprio meglio per superarli. Il gioco è lo strumento principale del metodo scout, e più che mai lo è in Branco, dove tutto viene fatto "con il gioco", ma niente "per gioco"!

Le vacanze di branco
La vita del Branco ha il suo culmine durante il campo estivo, cui partecipano tutti i lupetti e che viene chiamato Vacanze di Branco. Si svolge generalmente in una casa attrezzata per soggiorni, dotata di camerate, cucina e mensa. Le VdB sono un momento privilegiato, il più bello e intenso di tutta l'attività dell'anno. Sono il momento di maggior contatto con la natura e con gli altri, il momento in cui i bambini si impegnano maggiormente per fare "del proprio meglio", come recita il motto dei lupetti. Per questo la partecipazione alle VdB è essenziale!

I vecchi lupi
I Capi del Branco sono educatori volontari, giovani adulti che prendono il nome di Vecchi Lupi perché fanno parte dell'ambiente "giungla" in cui i lupetti vivono la loro esperienza scout: l'adulto entra nel mondo del bambino perché gioca lo stesso gioco, guidandolo nelle attività con uno sguardo sempre attento al progetto educativo che è alla base dell'esperienza scout.

Inoltre, i Vecchi Lupi non vengono chiamati dai lupetti col proprio vero nome, ma con i nomi dei personaggi del "Libro della Giungla": Akela (il lupo Capo Branco), Bagheera (la pantera), Kaa (il serpente), Baloo (l'orso). A parte Akela (indispensabile in ogni Branco!), gli altri personaggi possono variare e, oltre a quelli già citati, comprendono anche Fratel Bigio (il lupo fratello di tana di Mowgli), Chil (l'avvoltoio), Mang (il pipistrello), Raksa (la mamma lupa), Ikki (il porcospino), Rama (il toro). I Vecchi Lupi rappresentano per i lupetti un esempio da seguire: ogni personaggio ha infatti una Parola Maestra, che racchiude un particolare comportamento positivo. Ad esempio, Chil rappresenta un esempio di disponibilità e altruismo, mentre Kaa insegna ad essere leali e cortesi. La sua Parola Maestra è: "Cuore leale e lingua cortese fanno strada nella giungla".

 

 

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